COSA STIAMO FACENDO

Da tempo i volontari del WWF Salento sono impegnati in interventi di bonifica, messa in sicurezza e ripristino dei sentieri. L’obiettivo è rendere accessibili le varie aree che caratterizzano questo polmone verde per scoprire, studiare e goderne le peculiarità.

 

Col procedere dei lavori, viene recuperato anche il materiale necessario per realizzare staccionate, cartelli indicatori, plance esplicative e… soprattutto tante pietre per il recupero dei muretti a secco.

 

Per dare vita alle diverse attività (didattiche, scientifiche, culturali e ricreative) stiamo realizzando un “sentiero “natura” percorso tra la folta vegetazione di alberi, cespugli e i resti degli antichi orti-giardini collegando i diversi livelli altimetrici di cui è caratterizzata l’area.

 

COSA VORREMMO FARE

Noi del WWF Salento vorremmo semplicemente restituire ai cittadini quest’angolo di verde incontaminato e ricco di storia.

 

Per far questo, vorremmo realizzare anche:

 

  • Percorsi tematici

Una volta completato il “percorso natura”, dare vita ad altri itinerari tematici come “sentiero vita”, “la pietra racconta”, “suoni e colori della natura”, “miti e leggende”, …

 

  • Angoli della memoria

Per raccontare le tante storie che stanno “emergendo” dalla cava, vorremmo recuperare gli oggetti e i luoghi che ne parlano. Un ferro di cavallo rugginoso, il frammento decorato di un piatto di terracotta, alcune vecchie monete, la bottiglietta di una gazzosa che non esiste più e molto altro: sono strumenti e ricordi che possono ricostruire le vicende di uomini ed epoche che qui si sono susseguite. Il loro recupero può aiutarci a comprendere e rispettare quest’angolo di natura scampato alla cementificazione.

 

  • Il “giardino dei semplici”

Piccoli angoli per coltivare e far scoprire a bambini, ragazzi e adulti le piante medicinali e aromatiche e l’importanza della biodiversità. In questo modo vogliamo tramandare un prezioso patrimonio di conoscenze che apparteneva ai salentini fino a pochi decenni fa.

 

  • Il “frutteto dei nostri nonni”

Spazi dedicati agli alberi da frutto dimenticati o sconosciuti ai più come l’azzeruolo, il gelso, diverse varietà di fichi, il melo cotogno, melograno, giuggiolo, sorbo, carrubo, …

 

  • Percorsi per l’accessibilità, servizi igienici, punto informativo (Info point)
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